martedì 22 maggio 2012

Ritorno

Dopo tre mesi eccomi di nuovo in Italia.
In realtà sono due settimane che sono a casa, ma le ho prese per me, per mettere in ordine e per ultimare quello che restava da ultimare.
Mi accorgo che mi mancava quest'aria piena, la primavera umida e rigogliosa, il costante senso di insoddisfazione, di precario vivere, che permea ogni cosa, qui. E non perchè mi piace, ma perchè è come essere immersi di nuovo in una corrente più forte, più fredda, travolgente, dopo aver nuotato in una piscina tiepida.
 
Ho la sensazione di aver lasciato indietro, definitivamente, qualcosa.
Una rete sottile di appartenenza, di felicità.

Mi sento bene, a volte. E male, tante altre.
Mi sento piena e vuota, ricongiunta e spezzata, insieme.

Ma continuo a disegnare.













giovedì 9 febbraio 2012

in partenza!

Tra pochi giorni (domenica) sarò in Danimarca, neve permettendo.

Sono felice, perchè questo inizio anno è stato un delirio senza fine, e mi serve un po' di tranquillità e concentrazione.
Sono giorni che disegno e disegno ma nulla è ancora terminato,  sono in quella fase in cui ho bisogno di buttare tante cose su carta e poi scegliere su quale direzionarmi...  E fra le valigie, le compere dell'ultimo minuto, le consegne ecc ecc ecc sono riuscita a fare qualche foto!
Beetle Queen

detail

Dafne, detail

Dafne

venerdì 3 febbraio 2012

Tormente

Oggi c'è stata una tormenta di neve, il vento soffiava così forte, che gli abeti sembravano danzare, spettri spaventati persi nel bianco cereo del cielo.
E io con occhi inquieti osservavo il mio giardino deserto, alla ricerca delle impronte sottili del passero e del pettirosso, col terrore di saperli affamati.


Ma poi verso sera il vento è cessato, e adesso cade una pioggia sottile, che porta, chissà perchè, l'odore del mare.






venerdì 27 gennaio 2012

Insideout


Mi capita ancora, qualche volta, di provare una sorta di rimpianto per alcune scelte che ho fatto nel mio passato. Mi sembra che sopratutto alcune non le abbia realmente prese io, ma siano state il frutto della concomitanza delle cose, di eventi esteriori che le hanno condizionate senza il mio consenso.
Ma sempre di più so che non è stato così, e questa consapevolezza diminuisce il rimpianto; quasi mi trovo a pensare, ogni tanto, che sebbene tutto poteva essere terribilmente migliore oggi, l'oggi è sì fragile, ma comunque prezioso,  incompleto forse, ma autentico.


Look back on Time, with kindly Eyes -
He doubtless did his best -
How softly sinks that trembling Sun
In Human Nature's West -
 
Guarda al Tempo passato, con Occhio benevolo -
Senza dubbio ha fatto del suo meglio -
Dolcemente s'immerge quel Sole tremante
Nell'Occidente della Natura Umana - 

Emily Dickinson, 1879

La casa di Carmilla 

Metamorfosi

   






sabato 21 gennaio 2012

in Bianco e nero

Ma i colori arriveranno.

Stanno solo dormendo,
sotto questa coltre di neve che ha l'odore del bianco di china.

Aracne

Leda


Leda, work in Progress

lunedì 16 gennaio 2012

Sweet little fox

E anche stasera finisco di disegnare tardi, troppo tardi per me che sono abituata ad alzarmi col primo sole e a godere le ore preziose del mattino, quelle ore lente e silenziose in cui il tempo sembra sempre rigoglioso, e le giornate ti danno l'impressione di potersi espandere all'infinito.
Ma in questi dieci giorni gli impegni e le preoccupazioni sono stati tali e tanti che soltanto in queste ore notturne riesco a trovare quel minimo di stabilità e concentrazione per poter lavorare serenamete.

Oggi ho deciso di spendere queste ore solitarie per disegnare liberamente, in modo spensierato, e provare a giocare con le sovrapposizioni. E' stato divertente, e poi finalmente ho potuto tenere una volpe in una mano!

lunedì 9 gennaio 2012

Nevskij Prospekt

(La Prospettiva) è il titolo di un bellissimo e grottesco racconto di Gogol che ho letto un po' di tempo fa, da "I Racconti di Pietroburgo",  (Einaudi editore).

La Prospettiva è il nome di una strada di Pietroburgo, la strada regina dell'allora capitale, animata da ogni sorta di persone, diverse in ogni momento del giorno, che in essa dispiegano la propria esistenza e, in un certo senso, vanno incontro al proprio personale destino.

In questi giorni per me abbastanza difficili, per vicissitudini famigliari che spero si risolvano presto, ho pensato molto a quel racconto e a quanto alcuni luoghi assumano, nella nostra esistenza, un potere particolare, magico, che da loro una valenza significativa, anche se in modo per ciascuno diverso e personale. Per me uno di questi luoghi è il mio giardino, il posto in cui sono cresciuta, dove ho imparato a conoscere il mondo e ad esplorare la vita, attraverso quella degli insetti, delle piante, dei miei amatissimi gatti.
Non c'è stato giorno della mia infanzia che non abbia trascorso fra i miei alberi, collezionando chiocciole, dando da mangiare alle formiche, coccolando i micini, o a far pozioni con le erbe dell'orto.
Ogni angolo del mio giardino è un posto per me intenso, intimo, che mi commuove e mi porta indietro in un tempo lontano, fitto di ricordi e di purezza.
Ma è anche il posto dove ho esperito il dolore e la sofferenza, in cui per la prima volta ho conosciuto, seppure attraverso gli occhi di un altro essere vivente, la morte.

La Prospettiva di Gogol in un certo senso è un luogo pubblico, dove i destini si incrociano e si influenzano, il mio invece appartiene solo a me, e a pochi altri, eppure li sento in qualche modo simili, in qualche modo oscuramente familiari.

Negli stessi giorni in cui leggevo il racconto lavoravo su un disegno(poi accantonato e rifatto da capo), metto qui un dettaglio.